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  bradfaust [ Io sono, Io osservo, Io detesto ]
         

thefaust_63@hotmail.com



Bevo vino perché di incoscienza sono quotidianamente pervaso, senza alcun timore, mi accingo a defenestrare la mia salubre interezza fisica, la sobrietà mi scivola di fianco come brezza di ponente. Sono e sarò sempre lieto di chinarmi al cospetto di un Dioniso fratello.




Lega Metallica



























































29 novembre 2006

Balene

Oggi pensavo che tra dire ed il fare ci fosse un mare, poi in realtà mi sono accorto che fare non ha bisogno di così tanta acqua. Ho preso un catino, l'ho riempito di sale ed acqua e mi sono lavto per bene le ascelle, i piedi e anche le ginocchia. Non temerò il freddo, il gelo e i cambi di stagione. Allora se prendi uno squalo per le pinne, gli infili un dito nelle branchie, ti accorgi che è dotato di due emipeni, ti rivolti nella stiva, cambi cambusa e rhum, credi di risolvere il problema?
Il problema è che gli squali in Adriatico non ci sono, allora vado a pesca di trote, carpe e sagittari marini. Il risultato? Un brodetto di pomodoro e larve di cetaceo annegato.
Domani lo so, sarò più sobrio.





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27 novembre 2006

Electa secut sol

Ci sono giorni che mangerei volentieri cactus mediterranei, peli pubici di donne veterane, pupille verdi e baccanti varie. Poi però ti svegli e capisci che la giornata ha ancora da venire. Quindi con piglio da marines, estraggo il mitra e bum.
Il bagno è il luogo che preferisco dove consumare i miei delitti autorizzati.
Torno dopo aver smarrito la via, ritrovarla è stata dura, ma credo che mi fermerò ancora per un po' qui.
Lo so è preoccupante.
Volendo saprò star zitto.




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10 ottobre 2006

10 ottobre 2006

ed in questa notte segnata dal compimento del mio ennesimo anno di età, una nuova vita sta sorgendo, io non posso che fargli un profondissimo in bocca al lupo e sperare che non sia sfigato come il sottoscritto, come suo zio......




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19 settembre 2006

Era meglio una pizza candita

Joy-Mamma senti stasera vengono a cena i miei due colleghi di sventura.
-Okkei, in frigo ci sono le salsicce di fegato, la coppa, il pecorino e pure il tiramisù.
Joy-Bene, grazie mà.
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Joy-Cazzarola però 'ste salsicce sono un po' strane. Tipo me le aspettavo un po' più fresche e succose, vabbò va, sarà dovuto al fatto che sono conservate sottovuoto, boh, intanto le cucino col vino bianco ed un po' di uva.
Salvatò-Antò senti, ma 'ste salsicce non ti sembrano un po' secche?
Joy-Eh, sì, aspè fammi vedere meglio in frigo.......azz, ragà ho cucinato le salsicce secche sottovuoto, porca troiazza lurida meschina bastarda trucida maledetta, ma vaffanculooooooooooo!!!!!!!!!!
Cristià-Dai Antò non preoccuparti, anzi così saranno pure più saporite,.........'nzomma
Joy-Minkia, mo che lo dico a mia madre sai le risate che si fa.
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Joy-Uè mà siete tornati, sai ho cucinato le salsicce sbagliate, sai quelle sottovuoto (mo dovrebbe ride)
-Ma se proprio un coglione, ma non li tieni aperti quegli occhi del cazzo che ti ritrovi? Li usi solo per guardare il culo di uelle cretinette che ti vengono dietro a migliaia, che dico migliaia, centinai di migliaia? (vabbè dai, licenza poetica).
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Joy
-No, non ha riso, minkia.




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19 settembre 2006

Io la ricordo

Io il ricordo di una Ofelia l'ho ancora. Un ricordo di tanto tempo fa, un ricordo quasi atavico, quelle rimembranze tese a non scomparire mai nel record neuronale del sistema cerebro-nervoso.
Una ragazza sempre scura in volto, linee appena tracciate di un volto segnato da un broncio irrisolvibile, dal tenero rossore di un set di gote per niente cupe. L'unica traccia di un sistema ematico ancora funzionante. Un cuore che pompa senza fare rumore, assente dal disturbo, un cuore lontano dal cuscino che di notte non riesce a farti chiudere occhio, tanto forte è l'amplificazione che ne deriva, una tachicardia figlia del terrore quotidiano.
Io questa donna la ricordo bene.
La ricordo mentre seleziona con accurata follia le movenze, i passi e le pose. Statua medioevale di un granito oramai perduto. Essenza, lei era fatta di una fragranza naturale, frutto primaverile e fiori di giglio.
Ciglia spugliose, perfettamente adagiate all'ombra di una fronte convessa, lucida e per niente segnata dall'imbrunire della vita.
Io la ricordo, Ofelia, tradita da un amore irraggiungibile, una soave creatura destinata alla tragedia della vita, per niente assuefatta al proprio candore, umile damigella di una corte di odiosi maniscalchi.
Fossi nata oggi, di quale morte avresti segnato la tua vita?




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16 settembre 2006

Per sole donne, anche non vergini

Fatemi una domanda e datevi una risposta. La pigrizia è un concetto opinabile, nel senso che probabilmente io non sono pigro, è una percezione dell'altro. Quindi come già anticipato l'inverno scorso, avendo un fabbisogno giornaliero importante, da oggi mi rimetto in vendita. Niente organi, nè prestazioni lavorative canonicamente intese. MEtto in vendita l'interezza del mio io, vabbè meno parafrasando, mi vendo. Niente a che fare con lo Zero, chiaro?
Pensatemi appollaiato su di una vostra cassettiera, tipo soprammobile. Sdraiato sul vostro letto appena rassettato, tipo cuscino a forma di cuore, per chi l'avesse, io per intenderci ne ho uno a forma di topa, lo so sono sempre il solito, che ce devo fa'? Potreste anche tenermi lì in bagno con gli asciugamani appesi tra le mani, reggervi la carta igienica o la cornetta della doccia, il sapone liquido del bidet. Essere il vostro cestino privato dove buttare tutto ciò che volete, i panni sporchi o le mutande con sgommata incorporata. Potrei anche essere il vostro vibratore in legno preferito, il vostro bambolo gonfiabile, ovviamente dopo lauta bevuta di birra sennò come cazzo mi gonfio?
Il prezzo è accessibile a tutte e ovviamente concordabile. Di partenza costo 20 euro al kilo, poco no?




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15 settembre 2006

Agosto, amor mio fammi un arrosto

per poi rendere pubblico il calendario tipo:

Gennaio, amor mio mi faccio il lattaio
Febbraio, amor mio non ci lascio neanche il mortaio
Marzo, amor mio mi piace la bottarga
Aprile, amor mio son piena come un ovile
Maggio, amor mio è come un faggio
Giugno, amor mio è proprio un pugno
Luglio, amor mio nun c'è rima per l'intruglio
Agosto, amor mio quanto è tosto
Settembre, amor mio ....e mo?
Ottobre, amor mio ma va a cagare un po'
Novembre, ......dù cujune
Diciembre, amor mio.....ancora?

Bene, finito, stop, mmmmhhhhh, vabbè lo so sembrerebbe che possa essere un poco folle, in realtà non è così. Lo sono totalmente, però dai, da quando hanno chiuso i manicomi ufficialmente, posso stare tranquillo che nessuno verrà a prendermi con camicie di forza (Inter) o hawaiane. Di solito sono più sobrio, ma a volte lasciarsi andare è una bella cosa, infatti sto anche scureggiando, sapete quando mi rilasso mi rilasso tutto. Okkei, il tratto è dado e la direzione sconosciuta.




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10 settembre 2006

Il Martin Pescatore è un uccello, il Pescatore non saprei

Essere o non essere? Questo è o almeno dovrebbe essere il problema.
Ultimamente sembra che sia "E se fossi o non fossi? "
Ma se una mattina ti svegli e hai perso l'uso delle braccia, delle gambe e anche della lingua? Cioè continui a porti il problema?
La relativitò a questo punto non è più applicabile alle faccende della fisica relativistica. Ti coglie in pieno.
Tu sei incapace di muoverti, parlare, intendere e sicuramente di volere, marcisci seduto su di uno sgabello.
Il preziosismo capace solo di appartenerti se ne va per vie traverse e ti assicuro che non lo ritrovi mica.
Allora facciamo che per una volta tu non hai, semmai sei. Ma la cosa è pesante, me ne rendo conto.
Piantati a terra.
Domani è un giorno diverso, solo e solotanto.
Però dai un consiglio voglio anche dartelo, girati e guarda bene se dietro le tue spalle c'è qualcuno che è lì che ti aspetta da anni, chissà.
Ciao o forse addio.




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8 settembre 2006

Ape!!!

Ci sono parole non dette, parole dette in momenti sbagliati, quando forse era meglio tacere. Pensieri inespressi quando il momento ne richiedeva la manifesta esistenza. Vi sono momenti che forse sarebbe meglio non esistere, non essere mai nati, non aver mai dovuto fare una scelta, un cuore pazzo, da legare, una spina nel cuore, una scopa nel culo, così intanto ramazzo la stanza.
Ma non è questo il problema, il fatto, la necessità.
La stanza è vuota, io non ci son più, tu non ci sei più.
Non ho mai chiesto perdono per un peccato, non commetto peccati, non seguo strade alle quali do poca importanza.
L'esistenza mistica non mi appartiene. Tu sei lì, io mi scanzo così puoi recitare il tuo mantra, non ho chiesto pietà, nenache indifferenza, solo pietà. Poi se ridi, sono cazzi tuoi, se l'estraneo è meglio di un set di calamite beh cosa posso mai farci?
Esiste un solo polo positivo, i magneti mica sono poi così cattivi, guarda la redenzione del suddetto nel numero 25.
Okkei, basta con l'alcool..o alchol...boh!?
Ma se per caso la felicità fosse sul serio un imene forato?
Torno domani che è meglio.




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7 settembre 2006

Tasti morbidi

Essa è tronata, fantastica, stupenda, segnata dalla vita, dall'età, dalle mie dita. Cosparsa di segni, di unto, di sporco, se ci penso fa anche un po' schifo, ma è l'unica che riesce a darmi delle soddisfazioni durante la battitura dei tasti. Morbida, sensuale, risponde ad ogni comando con una adeguata celerità. Tempo di risposta da o a cento kilometri orari...mmmmmhhhhh, non so, non ho cronometrato. Ma mi piace. Ha la bellezza di otto anni, non li sente, non li sento, non li vedo. Fossi un po' come essa, si dice essa, non lei, mi raccomando. Eccola, eh che donna.





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