.
Annunci online

  bradfaust [ Io sono, Io osservo, Io detesto ]
         

thefaust_63@hotmail.com



Bevo vino perché di incoscienza sono quotidianamente pervaso, senza alcun timore, mi accingo a defenestrare la mia salubre interezza fisica, la sobrietà mi scivola di fianco come brezza di ponente. Sono e sarò sempre lieto di chinarmi al cospetto di un Dioniso fratello.




Lega Metallica



























































19 settembre 2006

Era meglio una pizza candita

Joy-Mamma senti stasera vengono a cena i miei due colleghi di sventura.
-Okkei, in frigo ci sono le salsicce di fegato, la coppa, il pecorino e pure il tiramisù.
Joy-Bene, grazie mà.
.
.
.
Joy-Cazzarola però 'ste salsicce sono un po' strane. Tipo me le aspettavo un po' più fresche e succose, vabbò va, sarà dovuto al fatto che sono conservate sottovuoto, boh, intanto le cucino col vino bianco ed un po' di uva.
Salvatò-Antò senti, ma 'ste salsicce non ti sembrano un po' secche?
Joy-Eh, sì, aspè fammi vedere meglio in frigo.......azz, ragà ho cucinato le salsicce secche sottovuoto, porca troiazza lurida meschina bastarda trucida maledetta, ma vaffanculooooooooooo!!!!!!!!!!
Cristià-Dai Antò non preoccuparti, anzi così saranno pure più saporite,.........'nzomma
Joy-Minkia, mo che lo dico a mia madre sai le risate che si fa.
.
.
.
.
.
Joy-Uè mà siete tornati, sai ho cucinato le salsicce sbagliate, sai quelle sottovuoto (mo dovrebbe ride)
-Ma se proprio un coglione, ma non li tieni aperti quegli occhi del cazzo che ti ritrovi? Li usi solo per guardare il culo di uelle cretinette che ti vengono dietro a migliaia, che dico migliaia, centinai di migliaia? (vabbè dai, licenza poetica).
.
.
.

Joy
-No, non ha riso, minkia.




permalink | inviato da il 19/9/2006 alle 23:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



19 settembre 2006

Io la ricordo

Io il ricordo di una Ofelia l'ho ancora. Un ricordo di tanto tempo fa, un ricordo quasi atavico, quelle rimembranze tese a non scomparire mai nel record neuronale del sistema cerebro-nervoso.
Una ragazza sempre scura in volto, linee appena tracciate di un volto segnato da un broncio irrisolvibile, dal tenero rossore di un set di gote per niente cupe. L'unica traccia di un sistema ematico ancora funzionante. Un cuore che pompa senza fare rumore, assente dal disturbo, un cuore lontano dal cuscino che di notte non riesce a farti chiudere occhio, tanto forte è l'amplificazione che ne deriva, una tachicardia figlia del terrore quotidiano.
Io questa donna la ricordo bene.
La ricordo mentre seleziona con accurata follia le movenze, i passi e le pose. Statua medioevale di un granito oramai perduto. Essenza, lei era fatta di una fragranza naturale, frutto primaverile e fiori di giglio.
Ciglia spugliose, perfettamente adagiate all'ombra di una fronte convessa, lucida e per niente segnata dall'imbrunire della vita.
Io la ricordo, Ofelia, tradita da un amore irraggiungibile, una soave creatura destinata alla tragedia della vita, per niente assuefatta al proprio candore, umile damigella di una corte di odiosi maniscalchi.
Fossi nata oggi, di quale morte avresti segnato la tua vita?




permalink | inviato da il 19/9/2006 alle 0:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



16 settembre 2006

Per sole donne, anche non vergini

Fatemi una domanda e datevi una risposta. La pigrizia è un concetto opinabile, nel senso che probabilmente io non sono pigro, è una percezione dell'altro. Quindi come già anticipato l'inverno scorso, avendo un fabbisogno giornaliero importante, da oggi mi rimetto in vendita. Niente organi, nè prestazioni lavorative canonicamente intese. MEtto in vendita l'interezza del mio io, vabbè meno parafrasando, mi vendo. Niente a che fare con lo Zero, chiaro?
Pensatemi appollaiato su di una vostra cassettiera, tipo soprammobile. Sdraiato sul vostro letto appena rassettato, tipo cuscino a forma di cuore, per chi l'avesse, io per intenderci ne ho uno a forma di topa, lo so sono sempre il solito, che ce devo fa'? Potreste anche tenermi lì in bagno con gli asciugamani appesi tra le mani, reggervi la carta igienica o la cornetta della doccia, il sapone liquido del bidet. Essere il vostro cestino privato dove buttare tutto ciò che volete, i panni sporchi o le mutande con sgommata incorporata. Potrei anche essere il vostro vibratore in legno preferito, il vostro bambolo gonfiabile, ovviamente dopo lauta bevuta di birra sennò come cazzo mi gonfio?
Il prezzo è accessibile a tutte e ovviamente concordabile. Di partenza costo 20 euro al kilo, poco no?




permalink | inviato da il 16/9/2006 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa



15 settembre 2006

Agosto, amor mio fammi un arrosto

per poi rendere pubblico il calendario tipo:

Gennaio, amor mio mi faccio il lattaio
Febbraio, amor mio non ci lascio neanche il mortaio
Marzo, amor mio mi piace la bottarga
Aprile, amor mio son piena come un ovile
Maggio, amor mio è come un faggio
Giugno, amor mio è proprio un pugno
Luglio, amor mio nun c'è rima per l'intruglio
Agosto, amor mio quanto è tosto
Settembre, amor mio ....e mo?
Ottobre, amor mio ma va a cagare un po'
Novembre, ......dù cujune
Diciembre, amor mio.....ancora?

Bene, finito, stop, mmmmhhhhh, vabbè lo so sembrerebbe che possa essere un poco folle, in realtà non è così. Lo sono totalmente, però dai, da quando hanno chiuso i manicomi ufficialmente, posso stare tranquillo che nessuno verrà a prendermi con camicie di forza (Inter) o hawaiane. Di solito sono più sobrio, ma a volte lasciarsi andare è una bella cosa, infatti sto anche scureggiando, sapete quando mi rilasso mi rilasso tutto. Okkei, il tratto è dado e la direzione sconosciuta.




permalink | inviato da il 15/9/2006 alle 1:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



10 settembre 2006

Il Martin Pescatore è un uccello, il Pescatore non saprei

Essere o non essere? Questo è o almeno dovrebbe essere il problema.
Ultimamente sembra che sia "E se fossi o non fossi? "
Ma se una mattina ti svegli e hai perso l'uso delle braccia, delle gambe e anche della lingua? Cioè continui a porti il problema?
La relativitò a questo punto non è più applicabile alle faccende della fisica relativistica. Ti coglie in pieno.
Tu sei incapace di muoverti, parlare, intendere e sicuramente di volere, marcisci seduto su di uno sgabello.
Il preziosismo capace solo di appartenerti se ne va per vie traverse e ti assicuro che non lo ritrovi mica.
Allora facciamo che per una volta tu non hai, semmai sei. Ma la cosa è pesante, me ne rendo conto.
Piantati a terra.
Domani è un giorno diverso, solo e solotanto.
Però dai un consiglio voglio anche dartelo, girati e guarda bene se dietro le tue spalle c'è qualcuno che è lì che ti aspetta da anni, chissà.
Ciao o forse addio.




permalink | inviato da il 10/9/2006 alle 2:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa



8 settembre 2006

Ape!!!

Ci sono parole non dette, parole dette in momenti sbagliati, quando forse era meglio tacere. Pensieri inespressi quando il momento ne richiedeva la manifesta esistenza. Vi sono momenti che forse sarebbe meglio non esistere, non essere mai nati, non aver mai dovuto fare una scelta, un cuore pazzo, da legare, una spina nel cuore, una scopa nel culo, così intanto ramazzo la stanza.
Ma non è questo il problema, il fatto, la necessità.
La stanza è vuota, io non ci son più, tu non ci sei più.
Non ho mai chiesto perdono per un peccato, non commetto peccati, non seguo strade alle quali do poca importanza.
L'esistenza mistica non mi appartiene. Tu sei lì, io mi scanzo così puoi recitare il tuo mantra, non ho chiesto pietà, nenache indifferenza, solo pietà. Poi se ridi, sono cazzi tuoi, se l'estraneo è meglio di un set di calamite beh cosa posso mai farci?
Esiste un solo polo positivo, i magneti mica sono poi così cattivi, guarda la redenzione del suddetto nel numero 25.
Okkei, basta con l'alcool..o alchol...boh!?
Ma se per caso la felicità fosse sul serio un imene forato?
Torno domani che è meglio.




permalink | inviato da il 8/9/2006 alle 1:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



7 settembre 2006

Tasti morbidi

Essa è tronata, fantastica, stupenda, segnata dalla vita, dall'età, dalle mie dita. Cosparsa di segni, di unto, di sporco, se ci penso fa anche un po' schifo, ma è l'unica che riesce a darmi delle soddisfazioni durante la battitura dei tasti. Morbida, sensuale, risponde ad ogni comando con una adeguata celerità. Tempo di risposta da o a cento kilometri orari...mmmmmhhhhh, non so, non ho cronometrato. Ma mi piace. Ha la bellezza di otto anni, non li sente, non li sento, non li vedo. Fossi un po' come essa, si dice essa, non lei, mi raccomando. Eccola, eh che donna.





permalink | inviato da il 7/9/2006 alle 23:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



7 settembre 2006

Infracazzi

Esistono cose che una persona odia così fortemente da renderlo odioso agli occhi dei più, dei cosiddetti normali.
Non posso, non ce la faccio più. Io odio gli infradito. Cioè quella sorta di indumento per piedi che negli ultimissimi anni hanno ripreso con forza fetta del mercato delle fette. Piedi brutti, dita nodose, callose, unghia rotte e pure un poco sporche, peli arruffati sul dorso, esalazioni pericolose e intrugli misti di sudore e polvere. Già certo, non è solo l'infradito a mettere in luce tali simpatie, ma oggi portano tutti le infradito, quindi 'sti cazzi.
Poi quelle con la bandierina del Brasile, del Belgio, della Germania, nessuno con quella dell'Italia (eppoi tutti a cantare parappa papaaaaaa, ma vaffanculo tu e il parappa pappapaaa). Ovviamente sono scomode, considerato che si va in giro con quel filo di plastica tra le dita, fastidiosissimo. Adoro l'inverno per diverse ragioni, il fatto che sarà dura vedere qualcuno che indossi le infradito a novembre, mi rende un uomo speranzoso. Adoro le infralabbra, le infraano e le infrapoppe, il resto è noia etrusca di spregevole fattura.
Comunque se può interessarvi io porto solo ed esclusivamente Magnum, non il gelato, cretino. Non puzzano, mi lavo, non fanno a terra sciap sciap sciap oppure strusch strusch sctrusch e non mi stanno sul cazzo. Cazzo ho detto un sacco di cazzo, vabbò 'sticazzi.




permalink | inviato da il 7/9/2006 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa



4 settembre 2006

Richard Ginori

Esco al pascolo innevato, vette azzurre intrise di odori acerbi mi inebriano solitamente, senza che faccia ricorso al solito litro e litro di anestetico cerebrale.
Ah, odo stormir le fronde ed i passeri solitari dimenarsi tra le vestigia di un impero abbandonato, tu!? Ecco l'inappellabile, l'ignobile, l'innominabile, il perenne accattone.
Se potessi, se solo potessi intingere le tue vesti di lacrime asciutte che si ergono dai tuoi paraliti occhi blu. Se solo potessi raccontare delle ipocrite storielle. Sei forse l'Amleto dimentico della sorte oramai trascritta?
Ed io cosa mai potrei fare senza il fondamento che ci tiene uniti su questa scarna e tetra superficie terrestre? Tu?!
Io sono l'assolo, il testo decantato, il preliminare senza fine, l'angusto scranno, il tedio e la vita, ma credo che tu non te ne sia accorta, vero?
Scendo, tramonto e mi dirado, solo la brina segna il passaggio di un era.
Magari torno dopo. Il tempo di una birra, una cicca e forse anche di un bidet.




permalink | inviato da il 4/9/2006 alle 1:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


sfoglia     agosto        ottobre
 


Ultime cose
Il mio profilo



Da prof ad amico, che storia!
Conosciuto a Velletri
AnimaLinda
Lettere dal Silenzio
Tenebra Beata
Eli
TerraCielo
Report
Università odorosa
Pierone
Rubifobico
Lazio Natura
Beppe Grillo
Guerra!


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom