Blog: http://bradfaust.ilcannocchiale.it

Io la ricordo

Io il ricordo di una Ofelia l'ho ancora. Un ricordo di tanto tempo fa, un ricordo quasi atavico, quelle rimembranze tese a non scomparire mai nel record neuronale del sistema cerebro-nervoso.
Una ragazza sempre scura in volto, linee appena tracciate di un volto segnato da un broncio irrisolvibile, dal tenero rossore di un set di gote per niente cupe. L'unica traccia di un sistema ematico ancora funzionante. Un cuore che pompa senza fare rumore, assente dal disturbo, un cuore lontano dal cuscino che di notte non riesce a farti chiudere occhio, tanto forte รจ l'amplificazione che ne deriva, una tachicardia figlia del terrore quotidiano.
Io questa donna la ricordo bene.
La ricordo mentre seleziona con accurata follia le movenze, i passi e le pose. Statua medioevale di un granito oramai perduto. Essenza, lei era fatta di una fragranza naturale, frutto primaverile e fiori di giglio.
Ciglia spugliose, perfettamente adagiate all'ombra di una fronte convessa, lucida e per niente segnata dall'imbrunire della vita.
Io la ricordo, Ofelia, tradita da un amore irraggiungibile, una soave creatura destinata alla tragedia della vita, per niente assuefatta al proprio candore, umile damigella di una corte di odiosi maniscalchi.
Fossi nata oggi, di quale morte avresti segnato la tua vita?

Pubblicato il 19/9/2006 alle 0.26 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web